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RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2005
 

PREMESSA
Come è noto la relazione che accompagna ed illustra il bilancio di previsione è un atto di programmazione che si articola su un arco temporale che supera la stretta dimensione annuale.
Questa impostazione è connessa anzitutto alla natura strategica del documento che quindi non può che esprimere obiettivi di sviluppo che hanno una proiezione pluriennale.
E' noto del resto che il reperimento delle risorse occorrenti alla realizzazione di tali obiettivi così come l'approntamento degli strumenti operativi corrispondenti, richiede l'impiego di tempi tecnici e risorse che solo nell'arco di più anni possono essere applicate.
Ebbene se si condividono queste considerazioni non si può non comprendere le difficoltà del consiglio di amministrazione nell'approntare il presente documento.
Infatti ormai dall'anno 2002, a seguito della definitiva entrata in funzione dell'Autorità d'Ambito ATO2 istituita con L.R.n°06/96, nonché della sottoscrizione della convenzione di gestione fra la suddetta autorità d'ambito e il soggetto gestore individuato nell'ACEA ATO2, il Consorzio indicato come l'ultimo Ente destinato a transitare nell'ambito della gestione associata dell'ATO2, vive una situazione di transitorietà che prevede una scadenza ufficiale a tutt'oggi stabilita al 31/12/2005.
Ebbene questo Consiglio di Amministrazione nella consapevolezza dell'attuale momento storico, ha ritenuto doveroso, anzitutto nei confronti dei Comuni consorziati indirettamente interessati da tale transitorietà, di predisporre in ogni caso, un documento programmatico che non limitandosi all'ordinaria amministrazione affrontasse le complesse problematiche del territorio.
Del resto quanto sopra è coerente con la missione aziendale di questo Consorzio che è quella di soddisfare, alle migliori condizioni, i bisogni dell'utenza per la quale poca o nessuna importanza hanno queste complesse vicende di riorganizzazione vissuta dal sistema.
Proprio per questo ci si deve augurare e si deve in tal senso lavorare affinchè i positivi risultati raggiunti in termini di qualità del servizio non vengano vanificati con l'attuarsi dei nuovi assetti.


LE NOVITA’
L'esercizio 2005 vede l'entrata a regime di novità legislative rilevanti introdotte lo scorso anno.
1) Anzitutto con riferimento alla tenuta della contabilità e alla relazione del bilancio di esercizio cui deve essere applicato a pieno titolo la legislazione societaria e quella tributaria. Infatti l'IRPEG è stata sostituita dall'IRES con notevoli riflessi operativi, in particolare la necessità del cosiddetto "disinquinamento fiscale", impone l'obbligo di redigere un bilancio che sia di derivazione esclusivamente civilistica ed aziendale, senza interferenze di natura fiscale che andranno trattate a parte.
2) L'adozione dei principi contabili internazionali (IAS), comporterà la necessità di rivedere il piano dei conti e di aggiornare alcune metodiche di rilevazione contabile.
3) L'entrata in vigore del nuovo prospetto del bilancio di esercizio e della nuova nota integrativa comporterà, fin dal 1° gennaio 2005, un attento adeguamento al nuovo sistema contabile.
4) Il processo di trasformazione delle utilities e del conseguente assetto dello governance delle stesse dovrà essere oggetto di attenta riflessione. Come è noto il Consorzio gestisce il servizio con affidamento in "house". Tale modalità di gestione è subordinata al soddisfacimento dei seguenti requisiti:
- Adozione di una forma giuridica societaria (S.p.A. o S.r.l.);
- Sottoscrizione di un capitale totalmente pubblico;
- Istituzione di un controllo da parte degli Enti proprietari della società molto penetrante, ed equivalente a quello esercitabile nell'ambito di una gestione diretta;
- Previsione dell'ampliamento dell'attività in altri ambiti, purchè minoritari rispetto a quello principale, in modo tale che la parte preponderante della stessa venga realizzata a favore degli Enti sottoscrittori del capitale sociale.
Appare del tutto evidente che il principale problema che dovrà essere affrontato nel corso dell'anno 2005 sarà quello della trasformazione del Consorzio.
5) Altra questione rilevante risulta poi quella dell'elaborazione di un nuovo contratto di servizio da stipulare con i Comuni associati nel quale vengano più dettagliatamente descritti i rapporti negoziali con i comuni consorziati e le modalità di gestione del servizio ivi compreso il monitoraggio dello stesso.
6) Nel corso dell'anno 2005 dovranno poi essere chiarite le modalità dell'eventuale passaggio in ATO2, affrontando le complesse problematiche della consegna della rete, e soprattutto del trasferimento delle risorse umane.


LE PROBLEMATICHE
Nell'eventualità in cui nel corso dell'anno si proceda alla trasformazione societaria dovranno essere tenute in debita considerazione i rilievi già effettuati nella relazione illustrativa al bilancio 2004, in merito ai modelli organizzativi possibili.
Inoltre i Comuni del comprensorio dovranno affrontare in modo forte la loro posizione di costituire un sub-ambito che garantisca all'Ente una sua autonomia operativa e gestionale, cui si è ispirata tutta la programmazione intrapresa dal CEP dopo l'entrata in vigore della L.R.n°06/96, concretizzatasi nella costruzione di un'azienda che ha tutti i requisiti per poter operare in modo efficiente, autonoma e dotata di strumentazione informatica e tecnica adeguata.
Del resto l'Ente ha già ricevuto in passato il riconoscimento di queste capacità operative conseguendo la deroga stabilita nella conferenza dei Sindaci dell'ATO2 del maggio 2002.
In tal senso ha continuato a effettuare annualmente una programmazione strategica finalizzata ad esaltare appunto la propria dimensione operativa.
Ciò nel tempo ha consentito all'Ente di assumere una connotazione che superando l'assetto originario, la rende potenzialmente in grado di operare come un’azienda multi/servizio.
Infatti il CEP rappresenta una delle pochissime esperienze di associazionismo intercomunale che, vincendo la logica strettamente campanilistica, si è proiettata versa una visione sistemica delle necessità espresse dal comprensorio prenestino, quale unica strategia possibile per bloccare il processo di depauperamento sia istituzionale che economico/produttivo del territorio.
In questa ottica sarà cura di questo Consorzio di organizzare delle occasioni di riflessione fra tutti i Sindaci del territorio, per evitare da un lato che questo prezioso patrimonio costituitosi nel tempo vada a disperdersi e ottenere dall'altro che una struttura così importante possa contribuire a favorire lo sviluppo del comprensorio.


LA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE
Le ben note difficoltà finanziarie a reperire risorse economiche da un lato e le ristrettezze degli Enti locali aggravate dai vincoli imposti dal patto di stabilità e ingessate dalla continua riduzione dei trasferimenti statali, impongono agli Enti Locali di cercare delle soluzioni "alternative" alla gestione dei servizi.
La classica gestione diretta in economia tradizionalmente attuata dagli enti locali, proprio in relazione alle problematiche di cui sopra è divenuta sempre più problematica.
Si pensi solo a titolo di esempio alla questione della sostituzione del personale impiegato nella gestione diretta di tali servizi, stante l'impossibilità di procedere a qualsivoglia nuova assunzione.
In questo scenario gli Enti locali sono costretti a valutare soluzioni che pur mantenendo un potere di indirizzo e di controllo, eventualmente da realizzare mediante la proprietà delle reti e in generale del patrimonio conferito, consentano di poter soddisfare i bisogni dei cittadini.
A tale riguardo l'art.113 del T.U. sugli Enti locali approvato nella vigente formulazione, consente appunto di esternalizzare servizi nei confronti di società a partecipazione pubblica con o senza patners privati.
Si citano solo a titolo di esempio alcuni settori operativi sia di tipo economico che non economico, la cui gestione potrebbe essere oggetto di tale trasferimento:
- cimiteri;
- impianti sportivi
- illuminazione pubblica/contratti di energia
- verde pubblico
- servizi alle imprese
- sportello unico per le imprese
- catasto urbano;
- assistenza alla persona;
- controllo/gestione tematiche ambientali
Quelli sopra sono solo alcuni degli esempi in cui l'utilizzo di strutture sovra-comunali organizzate e gestite dagli enti locali possono permettere i vantaggi di cui si è detto.
Peraltro molte esperienze già intraprese soprattutto nel nord Italia, hanno dimostrato che i servizi soprattutto alla luce della nuova formulazione dell'art.113 del T.U.E.L. approvato con D.lgs n°267/2000, possono essere gestiti con spazi operativi assai vasti.
Il Consorzio Ecologico Prenestino per tutto quanto detto ha conseguito nel tempo requisiti di professionalità adeguati alle attività elencate e capacità di esprimere elevati livelli di economicità ed efficienza, per cui è nella condizione di potersi in tal senso candidare offrendo gli indubbi vantaggi connessi al fatto che si tratta di una struttura già esistente, che non pone le delicatissime questioni connesse alla costituzione ex novo di altro Ente.

LA GESTIONE
Il bilancio di previsione 2005 è stato redatto secondo lo schema disposto dal D.M. Tesoro 26 aprile 1995 ed è stato elaborato in ottemperanza dei principi generali dell’attendibilità, della trasparenza , della prudenza, della competenza economica, del pareggio, della costanza dei criteri di valutazione.
Uno degli obiettivi strategici dell’anno 2005 sarà quello di portare a compimento il processo intrapreso per il conseguimento della certificazione di qualità dell’Ente ed anche ambientale ISO 9001.
La scelta compiuta nel corso dei precedenti esercizi, è strettamente correlata all’esigenza di migliorare gli standards qualitativi dei servizi erogati, ma soprattutto all’obiettivo di rafforzare la prerogativa del Consorzio di porsi come "azienda" multi/servizio che pone al centro della propria strategia l'efficienza e l'efficacia della propria azione.
In attuazione della L.R.n°6/96, ed in considerazione del progressivo processo di integrazione nell’ATO2, di cui i Comuni del CEP fanno parte, il 2005 vedrà un ulteriore sforzo del Consorzio per conseguire la ricomposizione del servizio idrico integrato in un’ottica unitaria, con particolare riferimento a Comuni consorziati non ancora adeguati.
Chiaramente quanto sopra implicherà anche un potenziamento dei presidi territoriali e delle risorse umane agli stessi adibiti.
In tal senso del resto il Consiglio potrà avvalersi degli strumenti di flessibilità introdotti dalla recente legge “Biagi”, che consentirà di gestire questa fase transitoria con le risorse umane necessarie e con le professionalità adeguate, senza peraltro aggravare i costi di esercizio.
Il complesso dei dati in gestione, proporzionalmente in crescita, saranno inoltre gestiti avvalendosi delle potenzialità hardware e software di cui ormai il Consorzio si è completamente dotato.
Nel corso del 2005, una delle priorità di gestione sarà quello di potenziare il servizio di analisi delle acque nelle varie fasi, al fine di ottemperare agli obblighi legislativi in tal senso particolarmente rigidi, per migliorare il prodotto fornito all’utenza e da ultimo, ma da non sottovalutare, per prevenire incresciosi contenziosi con gli organi di controllo.
Sotto il profilo degli investimenti, accanto alla costante opera di manutenzione ordinaria e straordinaria programmata, si potenzieranno gli interventi finalizzati ad incrementare l’efficienza degli impianti attraverso ristrutturazioni ed ampliamenti e/o di nuova costruzione che, superando le esistenti ormai superate tecnologie depurative, condurranno le dotazioni del CEP all’avanguardia nel settore.
Durante il 2005, sarà completato e entrerà in funzione il nuovo sito Web dell’Ente, concepito non solo come strumento di informazione ma soprattutto di comunicazione ed interscambio di servizio, sia per gli utenti che per i Comuni con notevole elevazione dei servizi (pagamento con carta di credito, visura situazioni di consumi, accessi a servizi a domanda etc.) e miglioramento dell’immagine aziendale.
Nell'anno 2005 è stato poi ripreso il servizio momentaneamente sospeso, del servizio di raccolta, e smaltimento dei reflui provenienti dalle fosse biologiche private, connessa all’esecuzione di interventi di ristrutturazione dell’impianto di Boccapiana a ciò deputato.
Altro fatto meritevole di essere evidenziato, è il forte impegno economico nel settore delle opere pubbliche. Infatti grazie ai rilevanti finanziamenti pubblici (Regione e Provincia) tutto il sistema impiantistico (depuratori e fognature) con l'anno 2005 sarà decisamente migliorato e potenziato; al riguardo per maggiori dettagli si rimanda alla relazione programmatica.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (Andrea Pizziconi)


 

 
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